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Benvenuti

Da qualche anno la parola “imprevisto” mi risuona nella mente, come una parola ricca di potenzialità. Così, oltre a finire nel titolo del mio terzo libro – a indicare che il mondo che abitiamo tutti i giorni può essere, anzi è, tutti i giorni inedito, se sappiamo guardarlo – è entrata anche nel titolo di questo blog. I versi imprevisti sono quei versi che all’improvviso ti spalancano orizzonti di senso. Perché la poesia è conoscenza, e lo è attraverso cortocircuiti che aggirano la razionalità; per questo è così misteriosamente importante.

Vorrei che questo blog fosse un luogo in cui sono i versi a parlare, a rivelarci qualcosa di noi che non sapevamo, o che non sapevamo di sapere. La poesia è molto di più di quello che comunemente si crede; basta abbassare un po’ la resistenza che si ha (la poesia contemporanea è oscura; la poesia classica è seria; la poesia è il 5 maggio che dovevo imparare a memoria) per scoprire che i versi che leggiamo raccontano la nostra vita, le nostre domande, le nostre esperienze. Che possono rispecchiarci, riconoscerci, orientarci.

Voglio partire da qui. E chissà dove questo blog ci porterà. Il grande Jorge Luis Borges ha detto: «Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno. / Chi legge le mie parole sta inventandole.»

Benvenuti.